Mi auguro che sia clemente. E che veda quello che di bello c’è in questa bottega, anche se ha un’aria distaccata. Un’aria divina, effettivamente. Il collocamento del busto di Afrodite è stata una di quelle decisioni prese in un secondo: c’era un mobile, che adoro, fra due librerie alte. C’era, in arrivo, uno specchio di stampo classico, con cornice bianca (come tutto, d’altra parte!), che amplifica lo spazio già notevole della bottega… la dea della bellezza non poteva che stare lì, a osservare il passaggio di chi entra e proteggere, con occhio benevolo, il mio nuovo lavoro e i mazzi di fiori, tanti e coloratissimi, che mi hanno accompagnato nel debutto. Così, l’occhio del fotografo adorato, l’ha immortalata, riconsegnandola, se mai ne avesse bisogno, all’eternità e…al web!

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