Ci voleva una panchina. E doveva essere bianca. Questo, era deciso già quando ancora i muri non erano di questo meraviglioso avorio con una punta invisibile di verde. Una panchina a fare da vetrina, e a segnare tutte le stagioni…L’impronta è francese, almeno quelle erano le intenzioni (e lo sono tuttora). Una panchina su cui poter appoggiare una composizione di erica in scatole di carta profumata, come quelle delle nonne, che tenevano all’ordine e diventavano custodi di memorie profumate. Una panchina su cui, appoggiati ad un cuscino, poter riposare ora che è autunno, in attesa della primavera… Qualcosa di sospeso fra i profumi di lavanda della Provenza, e le prime nebbie mattutine di questa pianura così dolce, a volte…

Annunci