Questa mattina c’è il sole. In negozio è entrata per prima una signora, vedova, che mi ha chiesto dei garofani da mettere davanti alla fotografia del marito. Non può andare sempre al cimitero a trovarlo, perciò i fiori sono il suo modo di fargli sapere che sono ancora vicini. Oggi i garofani sono stati avvolti in un’organza bianca: volevo che il marito della signora, da dovunque sia, facesse conoscenza con me nel migliore dei modi. La signora ha gusti raffinati: parleremo di orchidee, prossimamente, da coccolare e rispettare come mannequins capricciose. Non l’avresti detto, appena entrata, che quest’anima fosse speciale e amasse le novità. E’ entrata una signora per comprare un ciclamino per la figlia che compie gli anni; mentre confezionavo il vaso, mi ha parlato di quanto è arrabbiata per come vanno le cose nel paese e nel mondo. Ciclamini e anime solidali. E’ entrato a farmi gli auguri un signore, che ha la moglie in un letto e deve occuparsi di lei come un padre. Ha avuto una rosa, perchè il dolore fosse più lieve, almeno per un momento, e per ricordarsi che non è solo. Rose e fiori d’acciaio.Ho portato un mazzo di iris alla vigilessa che mi ha aiutato a sbrigare alcune pratiche burocratiche, con pazienza e simpatia. Secondo me, era da iris, un’anima tenera sotto una corazza istituzionale. Credo di avere indovinato. Il negozio mi circonda, bianco e quieto, come un posto dove le anime di passaggio troveranno aperta la porta. Sempre.

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