Nella mia bottega è arrivato un arco in ferro invecchiato. Fa bella mostra di sè in vetrina, davanti alla panchina bianca. E’ un ponte di passaggio fra il mondo esterno e questa piccola serra piena di progetti. E’ un ponte, anche per me, fra una vecchia vita e questa nuova, fatta di ritmi che se dicessi più lenti, direi una bugia. Ritmi diversi, personali, pieni di pensieri, di idee…c’è sempre una pianta da accudire, un vaso da spostare, c’è da studiare l’abbinamento fra del verde e un fiore…Un bouquet di girasoli e brassica…qualche tempo fa, la brassica era solo un cavolo ornamentale! Ora, no. Ora è un modo per comunicare qualcosa, per esaudire un desiderio, far sentire a qualcuno lontano che gli si è vicini. Da pochi giorni, una fata abita in una lanterna, appesa a guidare la strada degli amici che frequentano la mia bottega e a raccogliere buoni pensieri. Chi entra, non può fare a meno di guardarla: quasi tutti sorridono, respirano e si prendono un momento solo per sè, per una risata, due chiacchiere, un commento sulla giornata o sul tempo. La fata buona sorride eterea, custode di chissà quali segreti…

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