E’ cominciata dal vaso, bellissimo, che custodiva un bonsai di Ficus. Era nel vivaio a sfidare queste temperature autunnali, e a riderne. Mi è sembrato uno spirito libero, affine. Uno spirito amante del caldo, ma pronto a resistere al freddo, in attesa di essere notato da qualcuno, che si lasciasse conquistare dalla sue radici nodose e dal tronco flessuoso. Da lì, una volta messo a dimora la mia piccola grande pianta,con una quinta di paraventi a completarla, è arrivata l’ispirazione. Rami di Cimbidium in un vaso, con un tappeto di piccoli sassi bianchi. Perfetti per una tavola di ispirazione giapponese, per un mobile scuro, per una colonna che sorprenda gli ospiti di passaggio. E poi, ultimo ma non ultimo, un vaso traforato, con un unico fiore, prezioso, illuminato nella sua nicchia. Un omaggio a tutti i fiori, una piccola mostra con protagonista l’eleganza. Il fotografo si è naturalmente sbizzarrito: avrebbe potuto essere diversamente? Anche con qualche foto che sperimentasse nuove prospettive: la mia bottega segue ogni giorno nuove strade, e non ha barriere di alcun tipo.

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