Il connubio fra il busto tutelare di Afrodite e queste rose, non vi sembrerà da subito particolare. Lasciate che vi racconti allora la leggenda che circonda queste rose, rose rustiche, resistenti al freddo, anzi, che nascono e fioriscono proprio fra novembre e gennaio, per cedere poi il passo alle loro sorelle fino al prossimo inverno. Santa Rita, in punto di morte, chiese alle sue consorelle che le venisse portata una rosa, per poter godere della bellezza del fiore e del suo profumo. Le consorelle si domandarono preoccupate come, nel bel mezzo dell’inverno, avrebbero potuto trovare un cespuglio di rose fiorito…ebbene, appena fuori dal convento, ecco un cespuglio di rose profumatissime, appena fiorite, ad attendere di essere colte! Questo rose sono meno attraenti delle altre, più snelle, eleganti, perfette nella simmetria dei petali. Ma se avreete la pazienza di aspettare che comincino a schiudersi e a fiorire, rimarrete inebriati dal profumo! Profumo di estati lontane, di corse da bambini in mezzo a cespugli profumati di frutta e scaldati dal sole…passeggiate in giardini antichi, pieni di grazia, e di rispetto sacro per la natura intima delle cose. Queste rose così facili a sfarsi, sono un dono prezioso che colpisce per sempre. Quanto poco conta l’apparenza, quanto incide sulle nostre vite la sostanza delle cose stesse! Ecco perchè Afrodite e le rose stanno vicine, nella mia bottega: per ricordare alla bellezza che, senza profumo, è destinata a dissolversi ancora più velocemente.

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