Finalmente la vetrina bianca ha preso forma! L’albero doveva essere innevato, altissimo, e rigorosamente artificiale. Lo so, in un negozio di fiori e piante forse fa sorridere, ma mai avrei sacrificato un abete intero ai miei capricci! Solo rose bianche, artificiali anch’esse, e una sola, palpitante, rosa rossa…parafrasando una pubblicità nota, senza un cuore fiammante saremmo solo aride macchine. La mia panchina ospita una serie di oggetti, posati lì come dopo essere stati scartati da mani e occhi curiosi di vedere quali sorprese nascondessero le scatole e scatole che nei giorni precedenti si sono riversate in bottega. I corrieri sono ormai tutti amici: li coccolo a confetti aromatizzati, e non ci neghiamo mai due chiacchiere. Qui il tempo rallenta, si allarga, sembra di vivere meglio e più intensamente.  Angeli e lanterne vegliano su bambini piccoli e grandi, quando si fermano con occhi sgranati a guardare la vetrina!

Se il bianco a Natale è stata una scelta rincorsa per settimane, l’altra vetrina doveva essere rossa! Rossa e oro, per abbagliare chi passa di qui e invitarlo a fermarsi, a vedere le rose stabilizzate splendide e invoglianti, i portacandele dorati e rossi, altissimi ed eleganti. Le candele e le boules con i decori Biedermeier, le ghirlande, la sposa che, abbandonata ogni timidezza e ancora una volta smesso il vestito avorio, si è trasformata in una “femme fatale” ornata di collier di cristalli…Altra lanterne e rose, rosse, tutte, ad attirare l’attenzione su una tavola che più di festa non si può!

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