Incredibile come certi incontri sembrino del tutto casuali! Stavo approfittando di uno dei rari momenti di quiete di questo periodo, per creare una composizione che potesse ornare la tavola di una cena con amici. All’improvviso, entra una bellissima ragazza alla ricerca di un piccolo regalo per un compleanno…una fata, naturalmente! Ovviamente, sposto la composizione che stava mano a mano prendendo forma, dal grande tavolo bianco da lavoro, e mi dedico insieme a lei alla ricerca della fata giusta: una piccola tenera fata birichina con un coniglietto bianco a tenerle compagnia…mentre parlo con Alice (strano vero? Alice che entra in bottega, cercando una fata per una sua amica, e che si “riconosce” in una con un Bianconiglio!), spunta l’argomento matrimonio: una fonte di preoccupazione, almeno per la parte allestimento floreale. Un’amica di Alice, flower designer, ha dovuto rinunciare per un problema importante ad assisterla….a poco più di un mese dal matrimonio… la mia nuova amica mi manifesta intanto il dispiacere per non avere accanto a lei l’amica nel giorno del matrimonio, e l’ansia per non sapere a chi rivolgersi. Le chiedo quali sono i fiori, i colori, il fil rouge della cerimonia così come l’aveva pensata: sono sempre curiosa di sapere come vengono declinati, nel corso delle stagioni, gli allestimenti floreali. E i matrimoni invernali, in particolare, li trovo di estremo fascino, sempre un pò fatati, magici insomma! Rose, color panna, comunque colori chiari, che risaltino sul verde intenso del pino. Incredibile! Ecco che la mia composizione emerge dalla grande cesta bianca dove l’avevo posata. Incredibile! Alice sgrana gli occhi, ridendo, e mi dice: “Mi hai salvato! ma me ne serviranno tante, però, come questa!”. Finisco, lei presente, di comporla: vax, e caps, per un tocco di bosco raffinato e in tono con le rose, chic e semplicissime, e un tocco di agrifoglio. Il pino argentato farà il resto, con il suo bel colore ed il suo profumo. Vedo già la sposa che entra in chiesa, con il suo bouquet invernale, in mezzo alle persone che ama… Ci guardiamo, felici come bambine. Ditemi voi se non era destino che Alice varcasse la porta delle bottega, proprio quando ero presa ad inventarmi qualcosa di nuovo per la mia tavola!

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