Quando sono in giornata no (e le giornate no, in bottega, sono davvero molto rare!) la chiamo ” velo da sposa”. Quando sono in vena, ha il bel nome botanico: gipsofila. Ne ho trovato un mazzo soffice, una nuvola di zucchero bianco, meravigliosa, che stava lì, in attesa di essere trasformata in qualcosa…C’erano delle rose rosse, vellutate, aperte, e del glitter oro, scampato alle ultime feste. Come non unire il tutto, in una ricetta ben riuscita? Come non immaginare che questa composizione possa essere reclicata, magari con qualche piccola variazione che la renda ancora unica!, per una delle prossime spose? O per un anniversario, o per…chi lo sa per cosa! La bottega aspetta con curiosità…

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