E’ cominciato tutto da una tigre d’argento, una specie di custode silenziosa dei segreti appena svelati con le feste natalizie. Una tigre a vigilare sul limitare dell’inverno, compagna di un viaggio illuminato appena dalle luci delle candele. L’anima di un giardino segreto e felice, senza dolore e senza fretta. A guardia del riposo di un angelo, del prepararsi ad una nuova stagione per i fiori dell’helleboro, allo schiudersi dei giacinti, dal profumo imprigionato in una gabbia bianca. Per trattenersi addosso, proprio vicino al cuore, la felicità.

 Ci volevano delle rose, per ingentilire i pensieri. Per risplendere alla luce dei lumini. Per offrirsi come omaggio a questa stagione di nebbia. Ci volevano delle rose bianche, a dichiarare uno stile. Quello della bottega, naturalmente. Uno stile che prima di voler essere chic, vuole essere personale, e accogliente. Con la speranza, non la pretesa, di parlare al cuore prima ancora che agli occhi. Buon cammino in questo inverno tutto nuovo!

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