Nella bottega si comincia, impercettibilmente, a respirare aria di primavera. Sarà perchè le giornate si stanno allungando, ed il tempo ci regala qualche raggio di sole in più, sarà perchè le mie spose mi fanno progettare allestimenti quasi estivi…fatto sta, che è ora di ricominciare a pensare alle piante. Se fino ad oggi mi hanno tenuto compagnia i ciclamini e le eriche, da qualche giorno in bottega sono entrate primule, kalanchoe, felci ed helleboro. Sono piante cariche di aspettative, a cavallo fra i rigori dell’inverno e le prime avvisaglie di una nuova stagione. Perciò, degne delle massima dedizione. Ho deciso, per gli amici della bottega, di creare dei piccoli vademecum con poche regole per conservare, il più a lungo possibile, e far prosperare le piante che acquisteranno. Il connubio fra pianta e futuro proprietario, è un’alchimia potente come quella di una storia di amicizia o di amore. Una ricetta che, per essere ben riuscita, richiede qualche attenzione, fantasia, e cuore. Ecco perchè ogni scheda avrà anche un grado di “difficoltà”: chiunque potrà cimentarsi, comiciando magari da una pianta per principianti, o sfidare la propria abilità con una pianta un pò più “capricciosa” (orchidee e anthurium in questa categoria hanno quasi il primato assoluto!). Le piante sono organismi viventi, e come tali sottoposte ad una serie di variabili che non possono e non devono scoraggiare chi decide di aver cura di loro. Spesso, nonostante tutta la buona volontà, non si raggiungono i risultati sperati. Non disperate! Un aforisma che amo recita: “Se vuoi essere felice per un giorno dai una festa; per due settimane, fai un viaggio; per un anno, fai un giardino; per la vita, trova uno scopo degno” (Frank Tibolt). Trovo che tentare di aver cura del proprio piccolo angolo di mondo con tutto il rispetto, l’allegria e l’amore possibile, sia uno scopo più che degno, non pensate?

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