Ancora, e sempre, orgogliosa di essere italiana. Questa mattina, la bottega lo ha voluto dichiarare a chiunque passasse di lì. Solo una parte infinitesima dei nomi che hanno reso illustre, e consegnato all’eternità, questo Paese splendido. La panchina si è spogliata di tutto il resto, e si è vestita della bandiera italiana. Una bandiera floreale, certo, una dichiarazione di appartenenza doverosa e sentita. Non c’è davvero, credetemi, altro che io possa, o voglia, aggiungere. Buon compleanno a questa signora ancora così giovane, ancora così nuova e sorprendente, ancora così viva, anche se a volte così volte ferita. Buon compleanno a una maestra di stile.

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