Creazione Rosa Peonia Couture

La sposa, l’avevo già detto, scalpitava per un vestito nuovo, ancora colorato, ma più sontuoso. Qualcosa che stesse fra l’haute couture parigina, e avesse qualche respiro etnico, per i colori e per le stoffe da usare. Mettere le mani su uno scampolo, sentire la morbidezza del tessuto che modello, il peso, vedere come si muove, se è duttile, o se s’increspa a maneggiarlo, dà un piacere impagabile. E’ già immaginare di vederlo realizzato, quel vestito. Io non sono una sarta, assemblo con degli spilli dei metri di stoffa, pregando ogni volta di non fare disastri…ma la passione che ci metto deve farmi toccare in sorte una qualche fortuna: il risultato è qualcosa che attira delle amiche fuori dalla vetrina, a fantasticare sul vestito, a sorridere al pensiero di poterlo mai indossare…io sento i commenti positivi e sorrido, mettendo a posto gli spilli, pensando all’emozione di poter toccare con mano i propri sogni. So quanto sono fortunata!

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