Possiamo ancora sentirci leggeri. Ancora una volta. Possiamo camminare scalzi su un prato, e sentire questo primo sole profumato,che ci scalda le spalle. Possiamo aver voglia di ridere e sentirci immortali. Perchè un pò lo siamo: non abbiamo scadenze, o meglio, ne abbiamo talmente tante, imprevisti, porte chiuse, treni che partono, ma che arrivano anche, e telefonate allegre, e sorprese e mari di lacrime, che vi assicuro che immortali lo siamo. Possiamo sdraiarci e aspettare, ricchi di non dover fare nulla, se non aspettare, meglio se non sappiamo cosa. Perchè, questo è il grande segreto, nessuno di noi lo sa. Possiamo svolgere soffioni e farci girare la testa, possiamo davvero decidere se andare o restare. Possiamo soffrire e poi non soffrire più, dimenticando il dolore, quando la pioggia ha lavato via le nuvole. Possiamo sentrci leggeri, non superficiali, la leggerezza è un dono, è saper vedere una durata nelle cose, in tutte, e non farsene travolgere, è essere consapevoli, sempre. Possiamo coltivare i ricordi come fiori, senza trascinarli come bagagli scomodi, e adattare le esperienze alla nostra figura che cambia, come si adatta un abito che ci dona talmente tanto, da non volerne fare a meno. Un abito che, ogni volta che lo indossiamo, ci dona ancora di più. Possiamo avere grazia, ed essere forti della grazia che abbiamo, e toccare il cuore degli altri con eleganza, con la consapevolezza di dover chiedere il permesso di incrociare e condividere dei tratti di strada. Possiamo riconoscere come nuove delle cose antiche, ed esserne felici, immensamente, per il tempo che dura. E poi, lasciarle andare, perchè così è la vita. Possiamo, solo, vivere.

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