Muriel arriva empre di corsa davanti alla porta della bottega, chiusa per chiudere fuori l’aria frizzante di questi giorni, e prima di sorridermi e parlarmi, mi sorridono e parlano i suoi occhi. Aurora, invece, mi guarda dalla bicicletta della nonna, e agita la manina: una specie di Pippi Calzelunghe in miniatura, sempre felice, alla scoperta del mondo dal suo seggiolino. Ci sono Jennifer e Joy, bellissime, che arrivano, se sono fortunata, con il cappello e i loro colori sgargianti, e mi sorridono anche da lontano, perchè ormai mi conoscono. C’è un bimbo, che passa ogni mattina con la sua mamma, e sta segnando per me l’avvicendarsi delle stagioni: ho saputo che era finalmente arrivata la primavera, perchè è comparso di corsa davanti alla vetrina, e senza cappottino. C’è Jasmine, con i suoi capelli biondi e i fermagli pazzi, che tiene stretto al polso un palloncino, per paura di vederlo volare via, e vuole andare all’asilo con gli abiti della festa e i suoi mille “Perchè?”. C’è Carlotta, che sembra una bambola da tanto che è educata. C’è Davide, che da grande vuole fare il calciatore. E Federico, che non si sa cosa vuol fare, ma guarda tutto con i suoi grandi occhi seri, costringendoti ad essere all’altezza del suo metro scarso. Ho molti piccoli amici, e con me li ha la bottega, che mi regalano un sorriso e uno sguardo su un mondo reale, corretto, pieno di poesia. Qualcosa di preservato da cattiverie e da delusioni. Un istante perfetto, di felicità. Grazie, bimbi!

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