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Il popolo dei fiori si muove di mattina presto, molto presto, e qualsiasi sia la stagione. Ha sempre un’aria un pò trasognata, forse perchè, mentre corre da uno stand all’altro, cercando dei fiori, pensa a come e cosa quei fiori dovranno diventare, a cosa dovranno rappresentare per chi li acquisterà o riceverà. Pensa a dei colori, a una richiesta per un compleanno particolare, o anche ad un ultimo pensiero a chi non c’è più. Ogni tanto, questo popolo che si nuove veloce, rivela qualche sorpresa: una fata, o un elfo, comunque un personaggio speciale. Così è stato per questa giovane donna, piena di grazia, sorridente e timida, vestita di mille colori. Con un cagnolino in braccio, si aggirava alla ricerca di surfinie, e chissà di che altro, forse per scovare il fiore perfetto, forse, solo per riempirsi lo sguardo di cose belle. Perchè chi vive e lavora con i fiori è un privilegiato, un re o una regina, consapevoli di esserlo: è raro essere esposti così da vicino, in maniera così sconvolgente, alla bellezza. E’ raro poter sovrapporre, mischiare, lavorare con le infinite nuances di colore che ha una corolla. Mi piace comporre con i fiori, lasciando che siano loro a indicare la via, e mi piace la moda, quando offre il modo di avere un proprio stile fuori dalle mode. Non ho resistito: ho chiesto, anche io timidamente, alla timida dama con cane bianco, se potevo scattare una foto, lì, in mezzo ai fiori. Lei mi ha guardato, ha sorriso, e mi ha fatto cenno di sì con la testa. Eccola, la dama dei fiori, avvolta nella sua nuvola di colori. Unico rimpianto: non le ho chiesto il nome. Spero che, se mai leggerà il blog, riconoscendosi, me lo riveli.

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