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Veduta dalla Chiesa di Castello, Valsolda

Il tema dominante di questo allestimento di nozze sarebbe stato il colore del lago, che in Valsolda assume una sfumatura di blu e di verde particolare. Il tema dominante di queste nozze sarebbe stato, l’ho capito immediatamente, l’amore! Amore che è nato e sbocciato proprio in Valsolda, e che qui doveva avere coronamento con le nozze. Erika e Larry sono una coppia giovane, bella, determinata nel costruire una vita insieme, e hanno una caratteristica romantica che li ha resi speciali: sono ancora entrambi e sempre sorpresi dall’intensità del sentimento che provano l’uno per l’altra. Chiunque li abbia conosciuti l’ha notato. Con una cornice e delle premesse simili, l’allestimento è stato volutamente naturale, il più possibile, ed elegante, nel rispetto della natura del luogo e del carattere degli sposi. Dove è stato possibile, piante, aromatiche e non, hanno preso il posto di composizioni di fiori, per essere ancora più affini alla bellezza senza fronzoli del luogo, per adattarsi ai colori di quel lago. E poi: peonie, e rose, e del faggio bicolore, in grandi cesti bianchi. Quale elemento meglio dell’edera, tenace e bellissima, per custodire le fedi nuziali? Petali lungo il cammino di Erika fino all’entrata della chiesa. E poi, il ristorante: Erika ha costruito il suo progetto nuziale con affettuosa e accorata meticolosità, nulla è stato lasciato al caso, per creare un allestimento emozionante. Il tableau mariage, in cui molti hanno riconosciuto le frazioni dove sono nati, e cresciuti, loro stessi o i loro genitori; le cartoline segnatavolo, in cornici anticate, e le composizioni, che dovevano conservare nell’animo un soffio di semplicità selvatica e affidarsi alla bellezza e al profumo dei fiori. Recipienti “umili” per contenerli, e perchè gli ospiti potessero una volta terminato il ricevimento, portare con loro un ricordo gradito della giornata. Nastri del color Vasolda (ormai questo per me sarà per sempre il nome del colore) a esaltare il colore del pisello odoroso, delle roselline ramificate, del lysianthus, ma anche sulla wedding cake, e sui biglietti segnaposto ai tavoli. Scatole di latta “famigliari”, perchè custodite gelosamente davvero da zie, cugine e nonne, nelle madie piene di ricordi, ora riscoperte per offrire agli ospiti confetti squisiti. Le rose bianche, memoria della rosa che ha celebrato tutti gli incontri dei due fidanzati, regalati dallo sposo alla sposa, per sancire la loro promessa. Tutto ha ripercorso lo stile e l’amore degli sposi, per creare un percorso emozionante di dettagli preziosi e simbolici per amici e parenti. E l’amore, posso assicurarlo, ha pervaso la giornata, i mesi di preparativi precedenti, la cerimonia. A Erika e Larry, dedico una frase di Emily Dickinson, che amo molto: “Chi vive una vita vera, ama di vero amore”. So che mai frase è stata più adatta a questi sposi!

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