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Certe volte mi chiedono perchè mi piace insegnare. Io rispondo sempre: “Perchè mi piace imparare!”. E, credetemi, è così. Insegno per A.W.P Associazione Wedding Planners da anni, l’ho vista nasccere, crescere e diventare il punto di riferimento che è ora, senza mai venir meno al suo credo: formare professionisti del wedding solidi e originali. Dal 28 al 30 di giugno appena trascorsi, si è tenuto il corso “Display Scenografico e Layout nell’evento matrimonio”. Che detto così, suona come un mazzo di fiori di tante specie diverse, e di tanti colori diversi. In effetti, questo corso ha preso otto creativi (e non tutti sapevano quanto lo sono) e li ha trasportati in tre giorni fino davvero al midollo della creatività. Con lezioni dedicate alle nozioni fondamentali di visual merchandising, per sapere sfruttare al meglio lo spazio e comporre in maniera armonica un allestimento con tutte le sue componenti. Con una regata in mare aperto alla scoperta del proprio io, e del proprio io creativo! Perchè non sai mai quanto puoi dare, fino a che non ti ascolti sul serio. Con il varco di una soglia, nel vero senso del termine, che ci ha trasportato in una location storica, ed in campagna, mentre lasciavamo alle nostre spalle la città e l’era moderna. Con fiori e nastri e vasi…perchè se sei creativo l’unica vera sfida è sfidarti ad esserlo sempre. Con molti approdi: saper organizzare una confettata ad hoc, consigliare una wedding cake da urlo, comprendere le esigenze di un banqueting, per poter esporre le nostre, usare le luci e la loro magia, sia che fossero luci di candela sia illuminazione high tech. Tutto questo per scoprire che il midollo della creatività è il midollo del leone. A.W.P. crede nella qualità di professionisti che siano in grado di affrontare con entusiasmo e determinazione la crisi di questo periodo, crisi materiale e di spirito, tenendo la testa alta. Perchè quando la crisi sarà passata, chi avrà tenuto la testa alta continuerà a seguire la direzione che ha impostato senza difficoltà, avendola avuta sempre di fronte agli occhi. Continuerà a far parte del proprio destino, a seguire le sue inclinazioni, a ricercare il bello, la qualità per la qualità, l’arte. Continuerà a faticare per ottenere il risultato perfetto, tirando un respiro di sollievo al pensiero che il risultato perfetto è un pò come Itaca, quando la si raggiunge, è finito il divertimento, quindi via…a cercare nuove strade, nuove soluzioni. A studiare, a realizzare, a non tentennare. E’ al midollo della creatività che puntiamo. Perchè noi di A.W.P., puntiamo solo all’eccellenza. Il prossimo modulo è previsto per settembre…le informazioni saranno a brevissimo sul sito A.W.P.!

I creativi: Michela, Sabrina, Katia, Anna, Massimiliano, Ramona, Valeria, Ilaria. Sono arrivati carichi di entusiasmo, voglia di fare, volontà. Non si sono fermati di fronte a nulla, nemmeno quando li abbiamo fatti diventare un oggetto che li rappresentasse, o quando li abbiamo fatti trattare con una “mamma” che più bisbetica non si poteva. Ognuno di loro portava scritto nel modo di essere sorridente, concreto e risoluto, il destino scelto. Una cosa che a pensarci, non scherzo, mi commuovo sempre un pò.

L’equipaggio: Stefania Arrigoni, presidente di A.W.P. Associazione Wedding Planners, che ha condiviso i segreti del visual, di cui vanta un’esperienza di eccezione, per creare l’allestimento perfetto; Isabella De Rorre, nonchè la sottoscritta; Laura Astorri, formatrice, artista e skipper che ha guidato il team fra le onde del loro IO, riportandoli tutti in salvo ed entusiasti; Elena Renzi, wedding planner  e sirena incantatrice che ha addolcito con molti, molti confetti la domenica di lavoro; Maria Lia Ferraro, che letteralmente ha “portato la luce” nel corso, iniziando i creativi ai miracoli di un’illuminazione scenografica.

Le guest stars: Sweet Mama, ossia Gizy, che sforna torte da far girare la testa; Sotis Banqueting, fornitore eccelso e con anima vicina al wedding planner; Ceratina 1919, per eventi di elegantissima, indimenticabile atmosfera.

La location: Triulzo, una antica dimora dal fascino indiscusso. Una sorpresa, varcato l’imponente portone d’ingresso, da scoprire ad ogni passo. Un angolo, d’elite, di campagna, nel mezzo di una città. Ce ne siamo innamorati. Di questa magia, e di questo innamoramento, siamo e saremo sempre grati alla proprietà Famiglia Moro, che ci ha aperto le porte dello location e della sua memoria.

Le foto: Sono come sempre di Luca Arnone, compagno di lavoro e di viaggio straordinario per bravura, sensibilità e…pazienza.

I fiori: Peonie! E ortensie. E rose. Poteva essere diverso? Io dico, sorridendo, di no.

 

 

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